Piantala! Pianta un albero

10 feb

Da un po’ di tempo cerco di abbracciare uno stile di vita eco-sostenibile. Anzi, eco-compatibile. Il concetto è lo stesso, ma la parola compatibile mi piace di più di sostenibile. :-)

Le scarpiere della mia stanza sono vecchie scatole di cartone, il detersivo per il bucato che uso è quello biodegradabile e concentrato -così ne uso di meno- , il sapone per il viso l’ho comprato da Lush , la mia bella e verdissima macchina -Trilly- va a metano, le suole dei miei scarponi scout sono in vibram di plastica riciclata…

E visto che ogni giorno mi impegno a fare del mio meglio per dare meno fastidio possibile a questo creato che mi accoglie, oggi ho abbracciato la causa “Diventa un blog a impatto zero” .

Come fa 1 albero a neutralizzare la produzione di CO2 del tuo blog?
Quanta CO2 produce il mio blog? Secondo il Dr. Alexander Wissner-Gross, attivista ambientale e fisico di Harvard, un sito web produce una media di circa 0,02 g di CO2 per ogni visita. Assumendo 15.000 pagine visite al mese, questo si traduce in 3,6 kg di CO2 l’anno.
 
Questo piccolo blog non è di certo un blog da 15.000 visite al mese, forse ne faremo si e no 15 l’anno!, ma questo non vuol dire che io, noi -io e la bolla di sapone- non possiamo/dobbiamo/vogliamo fare del nostro meglio per lasciare questo mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato.
 
 
E poi, fica l’idea che questa bolla di sapone ha un fratellino, un albero fratellino, a Göritz, in Germania!! 
 
 
 

Grazie ad un’iniziativa ambientalista promossa da DoveConviene.it posso finalmente annunciare che il mio blog è da oggi ad impatto zero!

L’iniziativa in questione si chiama “il mio blog è CO2 neutral” ed il suo funzionamento è molto semplice: il blogger dichiara la sua disponibilità ad abbattere l’impronta ecologica del proprio sito e DoveConviene.it, in collaborazione con iplantatree.org, provvederà a piantare un albero in zone soggette a processi di riforestazione.

L’effetto benefico di questa iniziativa è garantito. Ogni anno infatti un blog o un sito internet producono in media 3,6 kg di anidride carbonica, un albero invece è in grado di assorbirne ben 5 kg annui.
La partecipazione da parte dei blogger è totalmente gratuita ed il modo di aderire è semplice ed intuitivo.

DoveConviene è da sempre molto attento all’utilizzo consapevole della carta e alla tutela del nostro patrimonio boschivo. Grazie alla sua attività tutti i volantini pubblicitari delle principali catene commerciali di elettronica, sport, ipermercati come ( decathlonunieurolidl, solo per citarne alcune) vengono digitalizzati e resi disponibili online, in maniera gratuita e consultabili sia su pc che su smartphones iPhone e Android, attraverso una comoda applicazione.

 

DoveConviene vuole scoraggiare l’abuso di carta per fini pubblicitari e contribuisce a rendere più pulita la città. Per l’utente la comodità di poter accedere a tutte le offerte in qualunque momento, di poter rintracciare il punto vendita più vicino attraverso una pratica mappa e di poter conoscere rapidamente tutti gli orari di apertura, comprese le aperture domenicali.

Per chi vuole approfondire nel dettaglio sull’iniziativa vi invito a visitare http://www.iplantatree.org/project/7

 
 
E tu, che aspetti? Piantala! Corri a piantare un albero!!!
 
 
 

…Ricominciare…Ricominciamo!

23 gen

C’era un periodo, forse quello in cui avevo appena scoperto il magico mondo del forum, che scrivevo molto. Scrivevo su un quadernone giallo a quadretti grandi, di quelli con la spirale al lato che puoi staccare i fogli e lasciare la parte con i fori per la spirale attaccata alla spirale stessa.

Sempre con la penna blu. Sempre con i mesi della data scritti in numeri romani.

Era un quadernone che mi ha accompagnata dall’inverno del 2007 fino all’estate del 2008, passando per prove importanti, fondamentali.

Era un periodo in cui leggevo molti libri, seguivo Paris Hilton, volevo scappare via dal paesello, non avevo un profilo facebook nè un pc portatile ma avevo un profilo msn e un blog su myspaces, andavo al liceo, scrivevo sul forum PensieriParole, vedevo tutti i giorni i miei amici o li sentivo in qualche modo.

 

Dopo 4 anni non leggo più libri non universitari da non si sa quanto tempo, ho mollato il paesello ma come ha scritto Chuck Palahniuk in “Rabbia”:

il motivo principale per cui la gente se ne va dai paesi di provincia è per sognare di tornarci. E il motivo per cui ci resta è per sognare di andarsene

 

Mi è stato suggerito di  scrivere perchè “io ho aperto un blog, ho cominciato a scrivere e tutto è diventato più facile”. Queste parole hanno cominciato a risuonare in me e ho deciso di cogliere la palla al balzo.

 

E di riprendere le buone abitudini. Ricomincio da me.

 

 

 

Pezzetti e frammenti

11 gen

A darmi i brividi
non è la brezza dicembrina
che gioca con i miei capelli
e porta con sè profumi di natura sopita.

E’ la loro mancanza.
E’ l’alzare gli occhi e non vederle.
Vedere un’immensa distesa scura
su di me.

Mi sta schiacciando.

Nuvole leggere e buie
vagano
sospinte dal vento.
Sono veloci, vaporose e buie.

Non per la notte che avanza.

Sono scure perchè devono nascondere qualcosa.
Devono nascondere loro.
Non vogliono mostrarle a nessuno.
Non vogliono mostrarle a me.

Perchè?

Io voglio vederle,
voglio parlare con loro.
Con le mie amiche.

Eppure lo so che ci sono.

Sono solo coperte.
Bisogna solo aspettare che le nuvole
si stanchino di giocare tra loro
e, seguendo l’alito che muove la natura,
vaghino verso altre mete.

Verso altri cieli.

E io intanto aspetto.

E rabbrividisco sempre di più,
il freddo notturno mi fa compagnia.
Lontano un cane ulula,
forse anche lui ne sente la mancanza.

E ad un tratto la vedo.

Non è un miraggio.
E’ lei.
Bella, allegra, luminosa.

Una stella.

Un sorriso increspa le mie labbra,
una lacrima nasce tra le mie ciglia.
Una mano corre ad asciugarla.

La ferma.

Non rovinare questo atto magico.
Lei e io, nient’altro.
Lei è qui, per me.

Lo so.

E la ringrazio per questo.
E’ arrivata, ha vinto le nuvole per me.
Solo per me.

E le parlo.

Le racconto di me,
i miei sogni,
le mie aspirazioni.

Lei sa tutto di me,

e nonostante tutto mi ascolta,
mi consiglia,
ha sempre una parola carina per me.

E a me piace parlarle

Perchè tra amiche non ci sono segreti.

Lei sa anche che la invidio,
la invidio perchè sta lì,
cucita in quello scuro telo sopra di me.

Sopra ognuno di noi.

La invido perchè ha trovato il suo pezzetto di cielo.
E’ nata attaccata a lui.
E non lo lascerà mai.

Lo so,

prima o poi troverò anche io il mio pezzetto di cielo.
E quando l’avrò trovato non lo lascerò
per niente al mondo.

 

Novembre 2007.

…Before he can see the sky?

19 ott

Ho appena letto la notizia riportata dal Fatto Quotidiano di oggi, riguardo la ragazza 28enne che ha avuto il coraggio di denunciare i tirocini offerti senza rimborso spese dalla Flash Art.

Quello che mi stupisce è l’arroganza e la presunzione del tale Politi, direttore della “rivista d’arte prima in Europa”. Presunzione che traspare già dall’annuncio di ricerca stagisti

Lo stage in Flash Art e più di un master superspecializzato. Devi imparare tutto, bene e subito.
In alcuni casi, presso alcune importanti aziende, lo stage, assolutamente gratuito dura un anno. D’altrond e lo stage, almeno da noi, vi permette di apprendere al meglio una professione, quella del redattore specializzato in arte contemporanea, oggi particolarmente richiesta da uffici stampa, Gallerie, Fondazioni, stampa periodica. Lo stage in Flash Art deve essere considerato alla stregua di una scuola altamente specializzata. Lo dimostrano i ruoli a cui i nostri ex collaboratori sono chiamati a ricoprire. Da noi lo stagista non deve fare fotocopie ma diventare da subito operativo.Preghiamo dunque di rispondere al presente annuncio SOLO a chi possiede i requisiti richiesti e a chi può mantenersi per parecchi mesi a Milano.

“Devi imparare tutto, bene e subito”.

Poi ti mettono anche una crestina da domestica magari. Tutto, bene e subito.

Tra l’altro ecco le caratteristiche che deve avere di base lo stagista

Dunque, il nostro stagista deve possedere i seguenti requisiti:
- Giovane, dinamico, autonomo, curioso.- Ottima conoscenza dell’arte contemporanea, italiana e internazionale.- Ottima conoscenza dei sistemi operativi e programmi Mac: inDesign, Photoshop, Excel e tutto il pacchetto Office.

- Ottima conoscenza della lingua inglese. Ma vera conoscenza parlata e scritta.

- Buona frequentazione con la scrittura.

se sai fare tutte queste cose e hai un’ottima conoscenza dell’arte contemporanea internazionale ed italiana e hai un’ottima conoscenza di sistemi operativi e programmi Mac significa che hai una laurea e delle competenze così vaste che puoi diventare direttamente il direttore di FlashArt!

Ma non è tutto, perchè se sei così brav* da riuscire ad entrare nel fatato mondo FlashArt, allora potrai imparare…

Da noi, dopo qualche tempo, dovrà apprendere quanto segue:
- Scrivere notizie, recensioni, comunicati stampa.- Effettuare bre vi interviste ad artisti, critici, curatori, collezionisti, ecc.- Correggere ed editare testi altrui.

- Collaborare e interagire con lo staff, l’ufficio grafico e Marketing e con tutti i collaboratori esterni, in Italia e all’estero.

- Impaginare Flash Art o altre pubblicazioni in video.

- Inserire i Pdf di Flash Art nell’iPad.

imparerai a scrivere!!!! Pensa un po’! Di base devi conoscere tutta l’arte contemporanea planetaria, devi destreggiarti tra una decina tra programmi e sistemi operativi, devi sapere l’inglese… e solo dopo potrai finalmente imparare a scrivere e…. zan zan zan… ad inserire i Pdf nell’iPad!!! Una persona studia 5 anni (minimo) e poi ottiene uno stage per: correggere i testi altrui e inserire Pdf nell’iPad.

Ma non era uno stage altamente specializzato???

Se pensate di avere i requisiti richiesti e siete disposti ad accettare le condizioni sopra descritte, contattateci. Ma vi prego, soltanto se avete i requisiti e la pazienza di formarvi compiutamete, sopra richiesta.

Tutto, bene e subito!

Mi pare chiaro che la presunzione della rivista nasce dalla presunzione del direttore (è come dire “gli sbagli dei figli sono da ricercare nei fallimenti dei genitori”). Basta leggere come Politi si pone verso Caterina (la ragazza 28enne di cui sopra) nelle email che si sono scambiati. Non ho parole per commentare. E lui sarebbe un direttore di una rivista numero uno in Europa… A me sembra solo una persona frustrata e insoddisfatta della sua vita. Uno che deve imporsi su tutti, col suo modo di pensare e di vivere, che deve ostentare. Altrimenti non si spiegherebbe la terrificante firma delle mail “inviato da iPhone”. Ma ci vuole tanto a sbarrare la casella per non farlo comparire? Se vuoi comprarti un iPhone fallo, sai che ci interessa, ma non lo far sapere a tutti quando invii una mail!!! Mi danno proprio fastidio ste persone. Oppure “inviato da iPad”. Hai comprato un iPad per inviarci mail? E al popolo…????

Comunque tornando a Caterina, lei è una figa. Ha un lavoro, un contratto tra poco da 36mila euro all’anno e ha mosso questo polverone comunque. 

Quello che mi stupisce è che bisogna urlare per poter parlare con queste persone per chiedere spiegazioni, per far sentire la propria voce bisogna sentirsi umiliati così.

Lo diceva anche Bob Dylan “the answer is blowing in the wind”…

Indignata

15 ott

Sono veramente incazzata.

Incazzata si.

Perchè in Italia siamo proprio delle persone di merda: parliamo parliamo, blablabla, ma i fatti ci si ritorcono sempre conto.

 

“Uniti per il cambiamento” era questo il grido che animava il corteo degli Indignati riversati a Roma oggi. E poi il cambiamento che propongono qual è? Cassonetti dati alle fiamme, macchine bruciate (ho pensato solo per un attimo alla mia Trilly data alle fiamme… Lasciamo perdere…), vetrine di un supermercato sfondate e roba rubata, palazzi dati alle fiamme, bombe carta, spranghe, piedi di porco…

 

Dice “Eh, ma mica devi considerare solo questi scemi/sbirri infiltrati/infiltrati dai centri sociali… Devi contare la maggior parte della gente che ha manifestato pacificamente”

NO CAZZO! Perchè tutta la gente che manifestava per bene, tranquillamente, educatamente, che era la maggior parte, vede vanificate tutte le sue richieste, tutti i suoi sforzi, tutta la gioia che portava nei suoi palloncini colorati per colpa di queste teste di cazzo. Io se fossi scesa in piazza mi sarebbe veramente salito il sangue al cervello. Tu, tizio o tizia incappucciata, di destra, di sinistra, del nord, del sud, già che ti presenti alla manifestazione col casco, le spranghe e il passamontagna, e poi lanci i sampietrini, dai le macchine alle fiamme, sfondi le porte dei una EX caserma, delle case, significa che della società civile che tu tanto urli di difendere e di voler ribaltare non c’hai capito un cazzo. E mi spaventi. Si perchè pensa che succederebbe se tu, violento, pezzo di scemo, diventassi il capo del governo.

 

E poi grazie che la gente normale applaude gli sbirri. Ma menomale che c’erano, sennò chissà dove si finiva!!!
Che poi, no, ma adesso tutti i danni chi li paga? Arriva il Berlu e fa beneficienza a tutte le famiglie danneggiate? Arrivi tu cretino incappucciato e vendi il tuo casco e la felpona con cui ti nascondi, vigliacco che non sei altro, per ripagare la macchina che hai bruciato?
Chi paga i danni? Siamo noi che paghiamo tutto alla fine. E allora sei coglione.

Ma il fatto che sei un coglione lo dimostri da solo quando ti presenti incappucciato e irriconoscibile: abbi il coraggio di farti vedere in faccia, abbi il coraggio di prenderti le tue responsabilità. Cresci!

…E poi gli intelligentoni che hanno bruciato la bandiera italiana e quella europea dopo averle tagliate dai pennoni con le forbici… No dico, bravi eh. Chissà cosa volevano dimostrare…

Per non parlare delle immagini sacre distrutte. Che c’entrava lo sanno giusto loro… Ma poi dico ma cosa cacchio hanno nel cervello? La segatura??? Sta gente mi spaventa davvero. Ma dove stiamo andando a finire? Ma che volevano dimostrare trafugando e rompendo un crocifisso e un’immagine della Madonna di Lourdes? Sono veramente addolorata.

Dopodichè mi incazzo con chiunque dica che “sono i soliti violenti” Allora io dico, no:

  1. tu (persona generica di cui sopra) sai che questi scemi ci stanno sempre, e allora fai qualcosa. Prendili, sbattili in galera, lasciali alla piazza
  2. non riesco a credere che sta gente sta ancora là perchè non si riesce a prenderla. Che cazzo ci stanno a fare gli intelligence, gli sbirri, ecc ecc
  3. non dire (come ho sentito verso le 20e rotte su Rai Radio 1) “si vedevano nel corteo persone col casco e i passamontagna, vestiti di nero” Ma me stai a piglià per culo? Tutti le vedono ma nessuno fa niente? E allora stamo a giocà qua? Allora forse fanno comodo alla fin fine ‘ste persone violente. E allora muori col gas, perchè stai pigliando per il culo tutto il mondo.

Ma poi dico, ma che immagine diamo di noi al mondo? A tutti i turisti che ci vengono a trovare perchè siamo il paese con il più grande patrimonio archeologico e artistico al mondo, che gli raccontiamo? Cacchio, invece di ringraziarli perchè ci portano i soldi, che se solo il nostro patrimonio fosse veramente apprezzato e valorizzato potremmo camparci tutti di turismo, invece di ringraziarli, dicevo, gli facciamo vedere quanto siamo civili. Bella roba. No dico, grazie eh.

———

“Nessuno si è posto il problema di fare servizio d’ordine” (ore 22:07 Rai3, un tizio -credo- dell’organizzazione del 15 Ottobre). Ok, allora sei coglione. Ma dico io, ma ci vuole troppo a pensare che il minimo indispensabile è un servizio d’ordine???

 

Sono senza parole. Sono amareggiata, delusa. Spaventata da queste persone che vogliono cambiare le cose facendo così.

Non sono disposta a dargli il mio tempo adesso, figuriamoci il mio futuro.

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